Biografia

 

I suoi genitori, l’ingegnere Ramón Félix Surigué e Florentina Torres Fumás, vogliono che riceva una buona formazione nell’amore ai valori tradizionali.  Quindi, nel 1921 parte a Lérida per finire i tre ultimi anni scolastici del Liceo, vivendo nel frattempo interna nella Scuola della Compagnia di Maria.

Nella Settimana Santa del 1922, a l’età di 14 anni, fa per prima volta gli Esercizi Spirituali secondo il metodo di Sant’Ignazio di Loyola e sente vivamente la chiamata di Dio per consacrarsi a Egli, come la Serva di Dio rivela nei suoi scritti autobiografici: “Con piena conoscenza, con una straordinaria luce di quello che facevo, irresistibile e dolcissimamente attirata dal Signore, mi offrì a Egli per sempre… Sono sua piena e consapevolmente per sempre.” I suoi genitori si oppongono fortemente ad una vocazione che non capiscano e decidono tirarla fuori della Scuola e proibirla qualche contatto con suore. Più avanti, capendo la firmeza della sua figlia, decidono con ella che soltanto daranno il suo permesso per potere fare l´entrata nel noviziato dopo finire gli studi universitari.

I suoi anni universitari sono caratterizzati per l’ardore apostolico. A Barcelona, dove comincia gli studi di Medicina, diviene la prima delegata della gioventù universitaria femminile di Azione Cattolica, dove ella ebbe l’occasione di approfondire nella spiritualità ignaziana per la formazione ricevuta del suo confessore, Padre Ramón Orlandis, S.J., fondatore di Schola Cordis Iesu. Ma fu soprattutto nei cinque anni trascorsi a Zaragoza quando la sua anima diventa apostolo. Col entusiasmo dei giovani, portata da una intensa vita di orazione, María partecipa in tutte le opere di assistenza sociale.

Nel 1930 diviene una delle prime donne spagnole chi ottiene la laurea in Chimica all’Università di Zaragoza. Dopo consegue un posto come professoressa all’Istituto di Istruzione Secondaria di Lérida.

Il 31 luglio 1932 riceve il primo sentimento interno divino della sua vocazione specifica: la chiamata sentita durante gli Esercizi, e maturata nel percorso degli anni di studio, si concreta in una spiritualità profondamente ignaziana, la propria della Compagnia del Salvatore. Le circostanze storiche spagnole –l’anticlericalismo nei tempi della Repubblica, che pretendeva esaurire le scuole della Chiesa- fanno a María scoprire il suo campo concreto di apostolato: la gioventù, specialmente l’universitaria, in cui essere “l’apostolo delle intelligenze assetate d’amore, di verità e di forza”. In mezzo di molte difficoltà economiche, apre in Lérida una piccola scuola, la “Academia Nueva” (Accademia Nova). Il 15 agosto del 1934, insieme la sua prima collaboratrice ed amica, Carmen Aige, fa un voto privato di consumare la sua vita in beneficio dell´anime e servizio alla Chiesa, seguendo lo spirito di Sant’Ignazio di Loyola. L’anno dopo se ne va a Madrid per fare gli studi di dottorato di ricerca nell’Università Centrale, ma le circostanze politiche ed sociale spagnole di quel momento obbligano a Maria a ritornare con la sua famiglia pochi giorni prima di cominciare la Guerra Civile (luglio 1936).

La Guerra Civile spagnola supposse un obbligato parentesi nella ricerca della sua vocazione. Durante il conflitto, ella partecipa attivamente nell’aiuto a sacerdoti perseguitati per l’odio alla fede. Con pericolo della sua vita, porta l’Ostia consacrata per le strade di Barcelona, per distribuirla con grande riverenza ai cattolici nascosti, affinché loro potessero mantenere la sua vita spirituale con l’ausilio dei sacramenti. Finita la Guerra, dopo un processo di discernimento marcato dagli Esercizi di Sant’Ignazio, quel gruppo di giovane universitarie si riunisce il 15 agosto 1940 per rinnovare con voti la sua donazione al Signore.

Il 11 ottobre 1940, data in cui si celebrava la festa di Santa Maria Madre di Dio, loro ricevono l’autorizzazione dell’Amministratore Apostolico per vivere in comunità. Nel 1944, D. Gregorio Modrego Casáus, Vescovo di Barcelona, erige la Pia Unione Compagnia del Salvatore, ed approva le sue prime Costituzioni.

Fra poco cominciano le fondazione di nuove case religiose ed scuole nella Spagna: dopo la residenza universitaria che poi diverrà nel primo Collegio Universitario femminile di Barcelona, seguono le Scuole “Mater Salvatoris” di Lérida e Madrid, ed anche la Casa di Mota del Marqués (Valladolid). Nel 1952, la Compagnia del Salvatore è approvata come Congregazione Religiosa di diritto diocesano e la Madre María Félix si preoccupa di trasmettere a tutte le sue figlie il carisma che Dio l’aveva concesso: amore e devozione al Cuore di Gesù ed alla Beata Vergine Maria, adesione filiale al Papa, secondo lo spirito ignaziano (le suore della Compagnia del Salvatore fanno un quarto voto di speciale obbedienza al Santo Padre) ed un ardente fervore apostolico per formare giovane genuinamente cattoliche che possano incidere nella società in cui  vivono.

Il desiderio di portare Gesù a tutte le giovane fa che Madre María Félix cominci a fondare Case ed Scuole fuori della Spagna: le Scuole “Mater Salvatoris” di Caracas e Maracaibo; le fondazioni temporanee di Tamare (Venezuela) e Cerro Chato (Uruguay); la Casa di Bridgeport (USA), e la Scuola “Mater Salvatoris” di Puerto Rico.

Nel 1965 Madre María Félix soffre un’embolia cerebrale e deve imparare di nuovo a leggere ed a scrivere. Vive profondamente il “Sentire de la Chiesa”, caratteristico della spiritualità ignaziana. Nella sua funzione di Superiora Generale, segue le indicazioni del Concilio Vaticano II sulla necessaria rinnovazione della vita religiosa, dall’amore e dalla fedeltà a Cristo ed alla Chiesa.

Nel 1986, la Compagnia del Salvatore, già presente nella Spagna, Venezuela e gli Stati Uniti, è approvata dalla Santa Sede come Istituto Religioso di diritto pontificio.

Gli ultimi anni della vita di Madre María Félix trascorrono di maniera ogni volta più silenziosa. All’alba del 12 gennaio di 2001 consegna il suo spirito a Dio, all’età di 93 anni. Quando è saputo il suo decesso, centinaia di persone accorrono per velare il suo cadavere e tra poco sono conosciuti i primi casi di favori attribuiti alla sua intercessione. Presto, la sua fama di santità comincia a diffondersi, laonde l’Arcivescovo di Madrid da inizio alla Causa di Canonizzazione della Serva di Dio il 24 gennaio di 2009. Oggi la causa è già nella sua fase romana.