Biografia (Italiano)

FÉLIX TORRES, María, Serva di Dio. Fondatrice dell´Istituto Religioso Compagnia del Salvatore e delle Scuole Mater Salvatoris.

 

María Félix Torres è nata a Albelda (Huesca, Spagna) il 25 agosto del 1907. Figlia dell´ ingegnere Ramón Félix Surigué e di Florentina Torres Fumás, vive i primi cinque anni nella piccola località di Albelda, fino che nel 1912 il suo padre è commissionato di dirigere l´opere di costruzione della diga di Santa María de la Peña, e tutta la familia se ne va a Seira, località del Pirineo aragonese.

 

María riceve nella sua infanzia una buona formazione nell´amore ai valori tradizionali, e nel 1921 parte a Lérida per finire i tre ultimi anni scolastichi del Liceo. Vive interna nella Scuola della Compagnia di Maria. Nella Settimana Santa del 1922, a l´età di 14 anni, fa per prima volta gli Esercizi Spirituali secondo il metodo di San Ignazio di Loyola e sente vivamente la chiamata di Dio per consacrarsi a Egli, come la Serva di Dio rifere nei suoi scritti autobiografici: “Con piena conoscenza, con una straordinaria luce di quello che facevo, irresistibile e dolcissimamente attirata dal Signore, mi offrì a Egli per sempre… Sono sua piena e consapevolmente per sempre.” I suoi genitori si oppongono fortemente ad una vocazione che non capiscano e decidono tirarla fuori della Scuola e proibirla qualche contatto con suore. Più avanti, capendo la firmeza della sua figlia, decidono con ella che soltanto daranno il suo permesso per potere fare l´entrata nel noviziato dopo finire gli studi universitarii.

 

I suoi anni universitarii sono caratterizati per l´ardore apostolico. A Barcelona, dove comincia gli studi di Medicina, diviene la prima delegata della gioventù universitaria femminile di Azione Cattolica, dove ella ebbe l´occasione di approfondire nella spiritualità ignaziana per la formazione ricevuta del suo confessore, Padre Ramón Orlandis, S.J., fondatore di Schola Cordis Iesu. Ma fu soprattutto nei cinque anni trascorsi a Zaragoza quando la sua anima diventa apostolo, con la guida spirituale dei gesuiti incaricati della sua direzione spirituale: i Padri  Luis Pujadas e Juan Serrat. Col entusiasmo dei giovani, portata da una intensa vita di orazione, María partecipa in tutte le opere di assistenza sociale. Il suo desiderio di fare presente a Dio in coloro che la circondano la trasporta ad organizare con qualche compagni di studio gruppi di catechisti per evangelizare i bassifondi di Zaragoza.

 

Nel 1930 diviene una delle prime donne spagnole chi ottiene la laurea in Chimica nell´ Università di Zaragoza. Dopo consegue un posto come professoressa nell´Istituto di Istruzione Secondaria di Lérida.

Il 31 luglio 1932 riceve il primo sentimento interno divino della sua vocazione specifica: la chiamata sentita durante gli Esercizi, e madurata nel percorso degli anni di studio, si concreta in una spiritualità profundamente ignaziana, quella che è propia della Compagnia del Salvatore. Le circostanze storiche spagnole –l´anticlericalismo nei tempi della Repubblica, che pretendeva esaurire le scuole della Chiesa- fanno a María scoprire il suo campo concreto di apostolato: la gioventù, specialmete l´universitaria, in cui essere “l´apostolo delle intelligenze assetate d´amore, di verità e di forza”. In mezzo di molte difficoltà economiche, ella apre in Lérida una piccola scuola, la “Academia Nueva” (Accademia Nova). Il 15 agosto del 1934, insieme la sua prima colaboratrice ed amica, Carmen Aige, fa un voto privato di consumare la sua vita in beneficio dell´anime e servicio alla Chiesa, seguendo lo spirito di San Ignazio di Loyola. Il anno dopo se ne va a Madrid per fare gli studi di dottorato di ricerca nell´ Università Centrale, ma le circostanze politiche ed sociale spagnole di quel momento obbligano a Maria a ritornare colla sua familia pochi giorni prima di cominciare la Guerra Civile (luglio 1936).

 

La Guerra Civile spagnola supposse un obbligato parèntesi nella ricerca della sua vocazione. Durante il conflitto, ella participa attivamente nel aiuto a sacerdoti perseguiti per l´odio alla fede. Con pericolo della sua vita, porta l´Ostia consacrata per le strade di Barcelona, distribuendola con grande riverenza ai cattolichi affinchè egli potessero mantenere la sua vita spirituale coll´ ausilio dei sacramenti. Finita la Guerra, dopo un proceso di discernimento marcato dei Esercizi di San Ignazio, quel gruppo di giovane universitarie si riunisce il 15 agosto 1940 per rinovare col voto la sua donazione al Signore.

 

Il 11 ottobre 1940, data in cui si celebrava la festa di Santa Maria Madre di Dio, loro ricevono l´autorizzazione del Amministratore Apostolico per vivere in comunità. Nel 1944, D. Gregorio Modrego Casáus, Vescovo di Barcelona, erige la Pia Unione Compagnia del Salvatore, ed approva le sue prime Costituzioni.

Fra poco cominciano le fundazione di nuove case religiose ed scuole nella Spagna: dopo la residenza universitaria che poi diverrà nel primo Collegio Universitario femminile di Barcelona, seguono le Scuole “Mater Salvatoris” di Lérida e Madrid, ed anche la Casa di Mota del Marqués (Valladolid). Nel 1952 la Compagnia del Salvatore è approvata come Congregazione Religiosa di diritto diocesano e la Madre María Félix si preocupa di trasmettere a tutte le sue figlie il carisma che Dio l´aveva concesso: amore e devozione al Cuore di Gesù ed alla Beata Vergine Maria, adesione al Papa, secondo lo spirito ignaziano (le suore della Compagnia del Salvatore fanno un quarto voto di speciale obbedienza al Santo Padre) ed un ardente fervore apostolico per formare giovane genuinamente cattoliche che possano incidere nella società in cui  vivono.

 

Il desiderio di portare Gesù a tutte le giovane fa che Madre María Félix cominci a fondare Case ed Scuole fuori della Spagna: le Scuole “Mater Salvatoris” di Caracas e Maracaibo; le fondazioni temporanee di Tamare (Venezuela) e Cerro Chato (Uruguay); la Casa di Bridgeport (USA), e la Scuola “Mater Salvatoris” di Puerto Rico.

Nel 1965 Madre María Félix soffre una embolia cerebrale ed ella debe imparare di nuovo a leggere ed a scrivere. Vive profondamente il “Sentire de la Chiesa”, caratteristico della spiritualità ignaziana. Nella sua funzione di Superiora Generale, segue le indicazioni del Concilio Vaticano II sulla necessaria rinovazione della vita religiosa, dall´ amore e dalla fedeltà a Cristo ed alla Chiesa.

 

Nel 1986, la Compagnia del Salvatore, già presente nella Spagna, Venezuela e gli Stati Uniti, è approvata dalla Santa Sede come Istituto Religioso di diritto pontificio.

 

Gli ultimi anni della vita di Madre María Félix trascorrono di maniera ogni volta più silenziosa. All´alba del 12 gennaio di 2001 consegna il suo spirito a Dio, all´età di 93 anni. Quando è saputo il suo decesso, centinaia di persone accorrono per velare il suo cadavere e tra poco sono conosciuti i primi casi di favori attribuiti alla sua intercessione. I suoi resti sono portati al cimitero della Casa di Spiritualità di Mota del Marqués (Valladolid). Presto, la sua fama di santità comincia a diffondersi, laonde l´Arcivescovado di Madrid da inizio alla Causa di Canonizzacione della Serva di Dio il 24 gennaio di 2009.

 

Amelia Lora-Tamayo D´Ocón, C.S.

 

Bibl.: “Recuerdos de mi vida”. Escritos autobiográficos de María Félix Torres (1907-1944), Imp F.G.C., Madrid 2009; RELIGIOSAS DE LA COMPAÑÍA DEL SALVADOR, Madre María Félix Torres. Fundadora de la Compañía del Salvador, Compañía del Salvador, Madrid 2002; ¿Qué haré por Cristo? Pensamientos de la Madre María Félix, Imp F.G.C., Madrid 2009; FRANCISCO MUÑOZ ALARCÓN; JOSEP MARIA MARTÍ I BONET; FIDEL CATALÁN I CATALÁN, Gregorio Modrego Casáus: obispo del XXXV Congreso Eucarístico Internacional de Barcelona, Editorial Claret, Barcelona 2002; COMPAÑÍA DEL SALVADOR, Hojas informativas de la Causa Madre María Félix. Fundadora de la Compañía del Salvador, n.º 1: Octubre 2003, n.º 2: Abril 2004, n.º 3: Octubre 2004, n.º 4: Abril 2005, n.º 5: Octubre 2005, n.º 6: Abril 2006, n.º 7: Octubre 2006, n.º 8: Abril 2007, n.º 9: Octubre 2007, n.º 10: Abril 2008, n.º 11: Octubre 2008, n.º 12: Abril 2009, n.º 13: Octubre 2009, n.º 14: Abril 2010; JORDI CURCÓ, “Nuestra congregación es la hija pequeña de san Ignacio”, en Catalunya Cristiana (2000), p. 23; “Una vida al servicio de la Iglesia”, en Semanario Alfa y Omega (2001), p. 22; DAVID AMADO, “La Madre María Félix y el P. Orlandis”, en Revista Cristiandad (2010), pp. 21-23.